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Midòna

Birrificio
Birra Amarcord
Nazione
Italia
Stile
Belgian Pale Ale

Belgian Pale Ale

Tipicamente fruttata, citrica e speziata, ha un carattere leggermente maltato, spesso con sentori di miele o caramello. Sono birre molto facili da bere, con un delicato amaro erbaceo nel finale.

Colore
Oro antico
Grado alcolico
6.5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Midòna formato da 50cl Midòna 50cl
3,30 €
piu
meno
Midòna formato da 50cl Midòna 50cl - Cartone da 12 bottiglie
37,20 €
a bottiglia € 3,10
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 2.83 / 5   Voto Beer Advocate 3.1 / 5
EBC 15   Sottostile Hoppy Belgian Ale
Stile Belgian Pale Ale   IBU 25
Frizzantezza (CO2 g/l) 5.5   Temperatura di servizio 5/7°C
Formati disponibili Bottiglia 50cl

Le birre di Amarcord sono tutte al femminile. Ognuna di esse ha caratteristiche diverse eppure non ci si può discostare dal concetto che la gamma Amarcord sia un variegato gineceo. Ogni volta che se ne stappa una verrebbe voglia di essere Rocco Siffredi. Accontentiamoci di essere ciò che siamo e rendiamoci conto che, volendo le possiamo bere tutte in una serata senza timore di funeste ritorsioni o di tempestose scenate di gelosia.
La Mi Dona, neanche a farlo apposta, è una birra con i piedi ben piantati per terra, che titola 6,5 gradi alcolici in volume, quindi una doppio malto non estrema. Di facile beva, nonostante sia brassata con il metodo dell’alta fermentazione, eppure di corpo rotondo, fine al naso ma benignamente frizzante. Soprattutto è una birra equilibrata, come deve esserlo la propria donna. Del resto una birra e una donna così vanno bene, nel senso che più di un illustre psichiatra ha detto che le virtù della propria donna devono essere come le dita di una mano: talvolta moglie, talaltra madre, talvolta sorella, talaltra amica e…sempre brava amante.
La schiuma presenta caratteristiche di base notevoli sia per quanto riguarda la finezza, sia per la densità, nonché per l’aderenza e la persistenza. L’aspetto evidenzia una birra chiara, tendente al limpido, per via di una filtrazione appena accennata che pur tuttavia le dona un aspetto artigianale. Bello e sensuale il suo color oro carico. Discreta l’intensità olfattiva. Veramente attraente la sua finezza olfattiva, che spazia da arborei sentori di tiglio a zuccherati e decisi sentori di malto biscottato con percezioni speziate, talché al naso e al palato si evidenzia un flavour di biscotti allo zenzero, i natalizi Lebkuchen di Norimberga. Si tratta di uno speziato fresco, che comprende note agrumate di Curação. Sempre al naso con il passar del tempo si percepiscono fresche note vegetali di verza e di erbe officinali che conferiscono ulteriore freschezza aromatica a livello olfattivo. Nel finale una sorprendente nota di caffè.
A livello di palato lo speziato diventa preminente e le spezie si arricchiscono di note leggermente pungenti, infatti oltre allo zenzero contemplano un piperato appena percettibile ed evanescenti note di noce moscata. Buona la frizzantezza, leggermente sopra la media. Sapiente il bilanciamento con il corpo, rotondo ed appagante. Un amaro moderato si equilibra saggiamente con il malto biscottato. L’equilibrio gustativo è raggiunto senza timori e senza lasciar adito ad alcuna trasgressione. Abbastanza ricca di retrolfatto, una chicca del mastro birraio che di solito per le birre a bassa fermentazione fa fatica a trovare ampia positività. La persistenza retrolfattiva è discreta.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Anche nel caso della Mi Dona la tentazione di privilegiare un accostamento regionale con questa birra è quasi irresistibile. Il corpo però è diverso e bisogna adattarvisi. Andiamo sul classico? Non una piadina qualsiasi ma una larga, calda, leggermente giallognola profumata di lievito, intensa di aroma, irresistibilmente farcita con squacquerone e rucola, naturalmente.
Se si va sulla pasta ripiena semaforo verde per i cappelletti, possibilmente però quelli romagnoli, ripieni di formaggio. La trippa e la pasta e fagioli sono gli unici due piatti della tradizione italiana presenti con ricette autonome in ognuna delle 20 regioni d’Italia. Le accomuna in ogni caso un buon corpo e un’equilibrata sapidità. Perché dunque non abbinarle alla Mi Dona?

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Emilia Romagna / Rimini
www
www.birraamarcord.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Siamo agli albori della Storia delle birra artigianale in Italia.
Attorno a un tavolo di una birreria di Rimini si trovano un gruppo di amici, da sempre robusti bevitori di birra ma anche buoni esperti della maltata bevanda. No, non volevano cambiare il mondo come gli amici della canzone di Gino Paoli.

Sull’onda dei primi entusiasmi suscitati dai micro birrifici italiani volevano semplicemente cominciare a produrre birra anche loro. Non una birra qualunque, ma una serie di birre che richiamassero i caratteri della loro terra, la Romagna.

E chi più di Fellini, il mitico regista riminese, poteva ispirarli?
E quale altro film poteva essere preso come modello se non il celeberrimo  ‘Amarcord’?

Il titolo di questa pluripremiata pellicola, che in dialetto romagnolo significa ‘mi ricordo’,  diventa dunque il leit-motiv di tali birre artigianali, le cui caratteristiche rappresentano vari  personaggi del film, tutti femminili. 

In fin dei conti il Grande Maestro Federico era un  virilissimo tombeur des femmes, per cui non si poteva essere tacciati di maschilismo se si dedicavano le birre ad altrettante protagoniste del film. E così è stato.

Dopo inizi esaltanti ma avventurosi, ecco che nel 2002 un rinomato Mastro birraio, dopo aver maturato significative esperienze in birrerie italiane e tedesche, rileva il marchio ‘Amarcord’ da questa birreria di Rimini e apre i battenti nella Repubblica di San Marino, dotando l’unità produttiva di tecnologie brassicole all’avanguardia.
L’idea è di essere in pole position tra i produttori italiani di birra artigianale e di distribuire i prodotti di Amarcord fra i locali birrari specializzati, basandosi su un’accurata selezione di malti d’orzo e di tipi di luppolo nonché naturalmente dei lieviti. Il successo non può mancare anche perché il mercato delle birre artigianali si fa ogni anno di più ampio e i suoi adepti aumentano in numero e in consumi.

Ogni successo è sempre benvenuto, ma quando cresce a dismisura risulta un problema gestirlo. Ed ecco che per potenziare la produzione delle birre Amarcord bisogna trasferirsi dove ci sia più spazio. La scelta cade su di un terreno di Apecchio, un comune marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, dotato di un’acqua pura e ideale per la produzione della birra.
Una volta trovata la fonte d’acqua giusta per una produzione birraria di qualità, va da sé che gli altri ingredienti rimangano al top qualitativo, per cui oggi ad Apecchio viene brassata una gamma di birre adatte non solo per il mercato in generale ma anche per il consumatore più sofisticato, smaliziato e giustamente esigente.