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AMA Mora Gift Pack

Birrificio
Birra Amarcord
Nazione
Italia
Stile
Imperial Porter

Imperial Porter

Dotate di un buon corpo e di una notevole alcolicità, con sentori di malto e note tostate. Al gusto emergono toni di cioccolato, nocciole e caramello. Le produzioni più robuste presentano anche sfumature di frutta scura.

Colore
Nero caffe
Grado alcolico
9 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
AMA Mora Gift Pack AMA Mora Gift Pack 75cl
20,90 €
In arrivo
AMA Mora Gift Pack AMA Mora Gift Pack 75cl - Cartone da 3 confezioni
60,00 €
a bottiglia € 20,00
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 75 / 100   Voto Beer Advocate 4.08 / 5
EBC 214   Sottostile Imperial Coffee Porter
Stile Imperial Porter   IBU 28
Frizzantezza (CO2 g/l) 5.5   Temperatura di servizio 10 / 12°C
Formati disponibili Bottiglia 75cl

Confezione regalo contenente:


- 1 Bottiglia di AMA Mora 75cl
- 2 Calici firmati Amarcord


Una birra di altri tempi. Rappresenta il top di gamma della linea Ama e in caldaia ha incluso ingredienti selezionati locali ed esotici. Infatti oltre al mitico caffè Pascucci di Rimini ha parallelamente immesso il pregiato zucchero di canna Demerara proveniente dal Malawi, uno degli Stati africani più meridionali. In questo sorprendente mix di ingredienti sta il segreto della sua decisa e inconfondibile caratterizzazione. La schiuma sembra quella di un cappuccino e rimane vigorosa molto di più di quanto non ci si aspetti per via della sua marcata alcolicità. L’aspetto, indovinandolo nelle pieghe della sua cromia caliginosa, è tra il velato e il torbido, simbolo della sua conclamata artigianalità. Potente la sua intensità olfattiva e straordinaria la finezza olfattiva di questa scura bellezza ad alta fermentazione.


Leggeri sentori vegetali di legumi (soprattutto lenticchia) precludono a un impatto veramente importante con il tipico torrefatto del caffè e con il melassato zucchero di canna, che a mano a mano che la temperatura della birra si alza diventano gli incontrastati padroni del comparto olfattivo di Ama Mora. Al palato le sorprese non mancano: stiamo veramente degustando una birra o un cappuccino? In bocca si sta organizzando una prima colazione all’italiana, poiché oltre al cappuccino si distinguono il caffè zuccherato, le note fragranti del torrefatto, quelle carezzevoli del lattosio, lo zucchero presente nel latte. Nel finale tenui note di vaniglia ingentiliscono ulteriormente una birra che vive del delicato e splendido bilanciamento tra note dolci e note amare (28 IBU), tra toni caldi e toni speziati.

Anche la frizzantezza, nonostante i 9 gradi alcolici espressi con 19,5 Plato, si mantiene su livelli più che decorosi, rendendola di buona beva nonostante il corpo sia decisamente assertivo. L’amaro si fa sentire anche se, a dir la verità, le sue 28 IBU sono meno percettibili al palato per l’etilico presente. Il suo equilibrio gustativo è ben bilanciato fra malto e luppolo ma fantastica è la sua ricchezza retrolfattiva che, come abbiamo accennato, si giova di ingredienti di superlativa qualità. Abbastanza lunga anche la sua persistenza retrolfattiva.




 

Nazione
Italia
Regione/città
Emilia Romagna / Rimini
www
www.birraamarcord.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Siamo agli albori della Storia delle birra artigianale in Italia.
Attorno a un tavolo di una birreria di Rimini si trovano un gruppo di amici, da sempre robusti bevitori di birra ma anche buoni esperti della maltata bevanda. No, non volevano cambiare il mondo come gli amici della canzone di Gino Paoli.

Sull’onda dei primi entusiasmi suscitati dai micro birrifici italiani volevano semplicemente cominciare a produrre birra anche loro. Non una birra qualunque, ma una serie di birre che richiamassero i caratteri della loro terra, la Romagna.

E chi più di Fellini, il mitico regista riminese, poteva ispirarli?
E quale altro film poteva essere preso come modello se non il celeberrimo  ‘Amarcord’?

Il titolo di questa pluripremiata pellicola, che in dialetto romagnolo significa ‘mi ricordo’,  diventa dunque il leit-motiv di tali birre artigianali, le cui caratteristiche rappresentano vari  personaggi del film, tutti femminili. 

In fin dei conti il Grande Maestro Federico era un  virilissimo tombeur des femmes, per cui non si poteva essere tacciati di maschilismo se si dedicavano le birre ad altrettante protagoniste del film. E così è stato.

Dopo inizi esaltanti ma avventurosi, ecco che nel 2002 un rinomato Mastro birraio, dopo aver maturato significative esperienze in birrerie italiane e tedesche, rileva il marchio ‘Amarcord’ da questa birreria di Rimini e apre i battenti nella Repubblica di San Marino, dotando l’unità produttiva di tecnologie brassicole all’avanguardia.
L’idea è di essere in pole position tra i produttori italiani di birra artigianale e di distribuire i prodotti di Amarcord fra i locali birrari specializzati, basandosi su un’accurata selezione di malti d’orzo e di tipi di luppolo nonché naturalmente dei lieviti. Il successo non può mancare anche perché il mercato delle birre artigianali si fa ogni anno di più ampio e i suoi adepti aumentano in numero e in consumi.

Ogni successo è sempre benvenuto, ma quando cresce a dismisura risulta un problema gestirlo. Ed ecco che per potenziare la produzione delle birre Amarcord bisogna trasferirsi dove ci sia più spazio. La scelta cade su di un terreno di Apecchio, un comune marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, dotato di un’acqua pura e ideale per la produzione della birra.
Una volta trovata la fonte d’acqua giusta per una produzione birraria di qualità, va da sé che gli altri ingredienti rimangano al top qualitativo, per cui oggi ad Apecchio viene brassata una gamma di birre adatte non solo per il mercato in generale ma anche per il consumatore più sofisticato, smaliziato e giustamente esigente.