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Admiral

Birrificio
32 Via dei Birrai
Nazione
Italia
Stile
Scottish Export

Scottish Export

Specialità basate sull’impiego di malti speciali, tostati e/o caramellati, mai torrefatti o torbati. I migliori esempi presentano un leggero fruttato che dona profondità. Cremose, con un corpo medio-pieno e con bassa carbonatazione, sono maltate in modo pulito: il luppolo deve solo bilanciare e sostenere il malto.

Colore
Ambrato con riflessi rubino
Grado alcolico
6.5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Admiral da 75cl Admiral 75cl
9,90 €
piu
meno
Admiral da 75cl Admiral 75cl - Cartone da 6 bottiglie
57,00 €
a bottiglia € 9,50
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 3.28 / 5   Stile Scottish Export
Frizzantezza (CO2 g/l) 4.2   Temperatura di servizio 8/10°C
Formati disponibili Bottiglia 75cl

Birra di color ambrato carico con splendidi riflessi rubino. Ha una struttura importante infatti entra nell’ambito delle doppio malto grazie al suo contenuto alcolico (6,3 gradi in volume) di tutto rispetto. Il suo nome deriva dal luppolo con il quale è amaricata. A livello di tipologia siamo a metà del guado: non la si può definire una Scotch Ale sia perché non è abbastanza scura sia perché non è abbastanza alcolica. Non la si può nemmeno definire una Bitter Ale ma per il motivo opposto: è troppo scura ed è eccessivamente alcolica. Essendo comunque una Ale in quanto è ad alta fermentazione la potremmo definire una Strong Bitter Ale anche se i suoi 6,3 gradi sono francamente un po’ troppi per una Bitter Ale. 32 Via dei Birrai si diverte, come del resto fanno numerosi birrifici artigianali italiani, a rivisitare gli stili birrari classici dando loro un tocco personale di distinzione. La schiuma, di color cappuccino, è straordinaria, infatti alle usuali doti di finezza, compattezza, aderenza e persistenza aggiunge anche la virtù della cremosità, di solito limitata alle birre spillate con il carbazoto.


L’aspetto è velato e il colore ambrato scuro ricco di lieviti in sospensione dà alla birra un sembiante caliginoso e liquoroso. L’intensità olfattiva è forte ma è come un’onda marina che porta il salmastro a intervalli più o meno regolari. La finezza olfattiva è caratterizzata da un approccio inusuale: il legno. Sembra un vino da barrique e il colore aiuta a immaginare una tale circostanza. Il caramello elargisce una sua essenza sofisticata, speziata ed esotica: ecco al naso una vampata di rabarbaro, seguita dai toni del torrefatto impersonati dalla fava di cacao e poi dalla polvere di cacao. La carruba è una variazione sul tema, così come la liquirizia, che pur essendo una radice dolce rientra nella categoria dello speziato scuro. Solo note emette il luppolo, come un lontano SOS che non tarda a diventare operativo.


Ed è subito palato: l’amaro del luppolo Admiral, che caratterizza questa birra, raggiunge in bocca la sua dimensione di dominatore. L’acidità di fondo è un messaggio di cartapesta che caratterizza tutti i prodotti di questo micro birrificio veneto, che di conseguenza esibisce freschezza al palato in ogni sua birra. I lieviti che flocculano danno un tocco di formaggiato che per un istante crea un parallelismo con le birre d’abbazia. Ma forse non solo per un istante.
La frizzantezza infatti è bassa, il grado alcolico s’impenna. Il corpo si adegua. L’amaro diventa veramente consistente e persistente. L’equilibrio gustativo va a carte quarantotto, pervaso e orientato com’è all’amaro. La ricchezza retrolfattiva raggiunge però livelli d’eccellenza tanto è piacevole e complessa e fa della nostra bocca la sua splendida laguna. Medio-alta la persistenza olfattiva, che fa durare il piacere quanto è necessario ad apprezzare questa birra apolide fino in fondo.


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Il suo colore e il suo corpo fanno dell’Admiral una birra abbinabile a piatti di buona struttura e a prodotti stagionati e ben maturi. Se pensiamo alle carni andiamo su carni rosse o addirittura su selvaggina, in umido o arrostite.
Si passa da stracotti di carne di bovino adulto a stufati di manzo, da salmì di lepre a brasati di cervo. Per quanto riguarda i formaggi ci sentiamo di suggerire un bel cheeseboard di erborinati, dal gorgonzola cremoso a quello piccante, da un Roquefort di latte ovino a un giallognolo Stilton, da un Cabrales devastato dal penicillum glaucum a un semi delicato Cashel Blue… e la lista potrebbe continuare. 

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Onigo di Pederobba
www
www.32viadeibirrai.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Fabiano, Loreno e Alessandro formano una triade destinata ad avere più successo del triumvirato di Roma (Cesare, Pompeo e Lepido). Il tutto però avviene pochi anni fa.
E’ il febbraio 2006 allorché cominciano i lavori in Via Cal Lusent a Pederobba nel Trevigiano. Il tutto è improntato alla massima razionalità, sia l’accesso dei fornitori, sia le abitazioni dei soci, sia la presenza di acqua di grande qualità, sia l’eventualità di ampliamento della struttura.
Loreno che si occupa della parte commerciale ha già insieme con Fabiano un pacchetto clienti che consente un inizio con un minimo di agio.

Prima della fondazione di 32 Via dei Birrai Fabiano produceva anche in fusto e a bassa fermentazione ma in seguito, per semplificare la logistica, viene deciso di puntare sulla bottiglia e su un solo formato, il 75 centilitri. La scelta è dovuta anche al fatto che la distribuzione delle birre artigianali spinge la bottiglia piuttosto che il fusto.

La prima birra immessa sul mercato è l’Audace, la cui ricetta era già stata sperimentata con successo. Correva il mese di giugno del 2006.

In seguito vengono prodotte Oppale e Curmi. Il mercato chiede prevalentemente birre chiare e pertanto la produzione vi si adegua. Curmi è la versione di casa 32 delle Blanche.
Rispetto alla classica Hoegaarden Curmi ha più alcol e più corpo in quanto destinata alla ristorazione e quindi per avere più struttura.
Oppale crea grande entusiasmo in sala cottura e Fabiano ed Alessandro la battezzano ‘birra per i veri bevitori di birra’. Amaro, aroma e malto si alternano in complessità e creano una birra che si distingue per la sua aggressività.

La birreria investe ogni anno in tecnologia per innalzare la qualità e in Fabiano ed Alessandro c’è la ricerca della birra ideale.
I consumatori dicono la loro ma l’incrollabile fede nella loro capacità di brassare in un certo modo fa sì che da Via dei Birrai esca un prodotto fortemente voluto dalla produzione che non vuole cedere alle lusinghe di birre troppo facili, addirittura scontate.
La cosa più difficile è mantenere la costanza della qualità produttiva perché nel campo delle artigianali su questo punto bisogna ancora lavorare parecchio.

Loreno imposta il marketing con gadgets sempre nuovi per stimolare la mente dei consumatori.

Per celebrare il primo lustro dell’attività viene creata la 3+2, aromaticamente posizionata tra la Curmi e l’Audace.
Per la prima volta viene usata la bottiglia da mezzo litro. La sperimentazione non esiste solo in sala cottura.

Fabiano Toffoli Loreno Michielin Alessandro ZilliMauro Gajo

Certificazione slowBREWING

32 Via dei birrai è Socio di “slowBREWING – Das Brauen mit Zeit für Geschmack e.V.” e si sottopone, per potersi fregiare del Certificato di Qualità slowBREWING, ai rigidissimi criteri qualitativi di tale Associazione, continuamente ed integralmente verificati e controllati da istituti accreditati e da esperti del settore birraio, partendo dalle materie prime impiegate attraverso tutte le fasi di produzione, fino alla mescia.

Le specialità birraie di questo Birrificio non sono solo di qualità superiore, ma danno anche al Consumatore la particolare garanzia di essere prodotte con procedure di fabbricazione tradizionali e nel pieno rispetto delle esigenze di massima igiene e di distribuzione rispettosa per l’ambiente.

In base al rispetto di tutti i severi criteri di certificazione il presente Certificato attesta il diritto del Birrificio a fregiarsi del logo slowBREWING, distinguendosi la birra prodotta per la sua altissima qualità.

Il favorevole risultato delle verifiche consente pertanto l’utilizzo del Certificato di Qualità slowBREWING anche a scopi pubblicitari.
 

La filosofia di 32 incontra il pensiero vegan

32 Via dei birrai diventa il primo micro birrificio ARTIGIANALE italiano ad ottenere la certificazione di birra vegana.

Il logo “vegan ok” verrà infatti inserito in retro etichetta a testimonianza di questo passo importante, che riconosce 32 come una vera birra EVOLUTIVA.

La capacità e il talento, così come la differenziazione, giustificano anche un valore aggiuntivo.